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Il ruolo dell’intelligenza artificiale nella sicurezza dell’e-mail

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L’e-mail rimane il vettore di attacco iniziale più comune per i criminali informatici. L’infiltrazione in un’organizzazione mediante un attacco basato sull’e-mail può avvenire a qualsiasi livello: il phishing non riguarda solo i dirigenti. Una volta che gli aggressori hanno ottenuto le credenziali di una persona, possono riuscire ad accedere. Una volta entrati nella rete con un set di credenziali, gli aggressori possono spostarsi più facilmente lateralmente e ottenere maggiori autorizzazioni e un accesso più completo. Anche l’accesso al cellulare di un dipendente può essere trasformato in un accesso più ampio alla rete.

L’evoluzione delle frodi via e-mail I primi messaggi e-mail fraudolenti erano spesso scritti male e poco credibili. I criminali si affidavano a un approccio di tipo “spray and pray”, ovvero sparavano a zero inviando migliaia di messaggi nella speranza che qualcuno rispondesse. Le tradizionali difese del gateway funzionano bene con questi attacchi ad alti volumi. I dati di Barracuda evidenziano che il 16% di tutto il traffico e-mail è costituito proprio da questo tipo di attacchi, come spam, malware e altre e-mail con payload dannosi. Le difese del gateway sono ancora necessarie per bloccare questi attacchi, che restano un pericolo reale

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